
Quadro normativo di riferimento
In Italia la disciplina fiscale dei guadagni derivanti da attività di compravendita online è contenuta principalmente nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), nelle norme sul IVA e nei provvedimenti specifici dell'Agenzia delle Entrate. Le sezioni più rilevanti sono:
Le autorità fiscali distinguono tra operazione occasionale (esente) e attività abituale (soggetta a tassazione). La soglia di fatturato, la frequenza delle vendite e l’intento di lucro sono i criteri utilizzati per determinare la qualificazione.
Un privato che vende oggetti usati su Vinted può considerare l’attività occasionale se:
In questi casi non è necessario aprire partita IVA né registrarsi al VIES, ma è comunque obbligatorio dichiarare i proventi nella sezione “Redditi diversi” del modello Redditi PF.
Quando le vendite diventano regolari, superano la soglia dei 5.000 €, o l’attività è gestita con strumenti tipici di un’impresa (es. gestione di un magazzino, pubblicità a pagamento, collaborazione con fornitori), il venditore è considerato lavoratore autonomo. In tal caso è necessario:
Il calcolo del reddito imponibile parte dal ricavo lordo (prezzo di vendita) dal quale vanno sottratti:
Esempio pratico:
Elemento | Importo (€) |
|---|---|
Prezzo di vendita | 80,00 |
Commissione Vinted (5 %) | 4,00 |
Spese di spedizione (a carico del venditore) | 6,00 |
Materiale di imballaggio | 1,00 |
Ricavo netto | 69,00 |
Il valore di 69 € sarà considerato reddito imponibile nella dichiarazione.
I privati che effettuano vendite occasionali devono indicare i proventi nella sezione Redditi diversi del modello Redditi PF, compilando il quadro RL – Redditi diversi di natura occasionale. È importante conservare:
Per le vendite occasionali non è previsto l’obbligo di versare contributi previdenziali. Tuttavia, se l’attività supera la soglia di 5.000 € o diventa abituale, sarà necessario iscriversi alla gestione separata INPS o a un regime specifico per i liberi professionisti.
Il regime forfettario è la soluzione più semplice per chi inizia a vendere su Vinted in modo continuativo. I requisiti principali (al 2026) sono:
Attività | Coefficiente di redditività | Aliquota imposta sostitutiva |
|---|---|---|
Commercio al dettaglio di beni usati | 40 % | 5 % (prima di 5 anni di attività) / 15 % (dal 6° anno) |
Prestazioni di servizi (es. consulenza) | 78 % | 5 % / 15 % |
Attività miste | 67 % | 5 % / 15 % |
Nel caso delle vendite su Vinted, l’attività rientra nella categoria “Commercio al dettaglio di beni usati”, quindi il coefficiente è del 40 %. Il reddito imponibile sarà quindi pari al 40 % del totale dei ricavi netti.
Supponiamo di avere un fatturato annuo di 30.000 € da Vinted.
Il contribuente dovrà versare 600 € di imposta sostitutiva più i contributi INPS (circa 25 % del reddito imponibile, a seconda della gestione). Il risultato netto sarà quindi:
Voce | Importo (€) |
|---|---|
Ricavi netti | 30.000,00 |
Reddito imponibile (40 %) | 12.000,00 |
Imposta sostitutiva (5 %) | 600,00 |
Contributi INPS (25 % su 12.000) | 3.000,00 |
Utile netto dopo tasse | 26.400,00 |
Il regime ordinario è obbligatorio quando:
Nel regime ordinario il reddito è determinato sottraendo le spese effettivamente sostenute (costi di acquisto, spedizione, pubblicità, ecc.) dal totale dei ricavi. La tassazione avviene secondo gli scaglioni IRPEF progressivi (23 % – 43 %).
Scaglione di reddito (€) | Aliquota |
|---|---|
0 – 15.000 | 23 % |
15.001 – 28.000 | 25 % |
28.001 – 50.000 | 35 % |
50.001 – 75.000 | 43 % |
oltre 75.000 | 43 % + addizionali regionali e comunali |
Ricavi annui: 80.000 €
Spese totali (acquisto, spedizione, pubblicità): 30.000 €
Reddito imponibile: 50.000 €
Applicazione scaglioni:
Totale IRPEF = 14.400 € + addizionali (circa 2.000 €) ≈ 16.400 €.
Le regole sull’IVA dipendono dal regime fiscale scelto:
Vinted gestisce il pagamento e l’emissione della ricevuta al cliente, ma il venditore deve comunque produrre una fattura elettronica (se in regime ordinario) con le seguenti informazioni:
Chi rientra nel regime forfettario non deve addebitare l’IVA né indicarla in fattura. Tuttavia, è consigliabile indicare una nota tipo: “Operazione non soggetta ad IVA ai sensi dell’art. 1, commi 54‑89, legge n. 190/2014”.
Le scadenze sono uguali per tutti i contribuenti, indipendentemente dal canale di vendita (Vinted, eBay, Etsy). La tabella seguente riassume le principali scadenze per l’anno fiscale corrente (2025‑2026).
Scadenza | Obbligo | Modalità di pagamento |
|---|---|---|
30 aprile | Versamento acconto IRPEF (prima rata) | Modello F24 |
30 giugno | Versamento acconto IRPEF (seconda rata) o saldo per chi non ha effettuato acconti | Modello F24 |
30 novembre | Versamento acconto IRPEF (terza rata) per contribuenti con più di tre rate | Modello F24 |
30 novembre | Versamento contributi INPS gestione separata (se dovuti) | Modello F24 |
31 dicembre | Fine anno fiscale – chiusura conti | - |
15 ottobre (anno successivo) | Presentazione modello Redditi PF/PR (online o cartaceo) | Entratel/Fisconline |
16 ottobre (anno successivo) | Versamento saldo imposte dovute (se residuo) | Modello F24 |
L’Agenzia delle Entrate effettua controlli periodici su attività di e‑commerce. Le sanzioni più comuni includono:
Per ridurre il rischio di accertamenti è fondamentale:
Checklist rapida per venditori su Vinted
No, se le vendite sono occasionali, inferiori a 5.000 € annui e non vi è organizzazione sistematica, non è necessario aprire la partita IVA. I proventi vanno dichiarati come redditi diversi.
Sì, se sei in regime ordinario o forfettario (nel calcolo del reddito imponibile). Le spese di spedizione sono costi direttamente collegati all’attività di vendita.
Nel regime forfettario non si addebita l’IVA, ma è necessario verificare se il cliente è soggetto passivo di imposta nel suo Paese. Nel regime ordinario, si applica il meccanismo del “reverse charge” per le operazioni intra‑UE tra soggetti IVA.
Superata la soglia, l’attività è considerata abituale: è obbligatorio aprire la partita IVA entro 30 giorni e scegliere il regime fiscale più adatto.
Sì, è possibile combinare redditi da lavoro dipendente con attività di vendita in regime forfettario, purché i requisiti di fatturato e di assenza di partecipazioni societarie siano rispettati.
Gestire le tasse sui guadagni di Vinted.it non è complicato se si seguono alcune regole fondamentali: distinguere tra attività occasionale e abituale, scegliere il regime fiscale più vantaggioso, tenere una contabilità aggiornata e rispettare le scadenze. Per i privati occasionali la procedura è semplice e richiede solo la dichiarazione dei redditi diversi. Per i freelancer, il regime forfettario rappresenta la soluzione più snella, mentre il regime ordinario è consigliato quando i volumi di vendita superano le soglie previste o quando le spese deducibili sono rilevanti.
Seguendo la checklist proposta e avvalendosi di un professionista (commercialista o consulente fiscale) per la fase di apertura della partita IVA e per la compilazione della dichiarazione, è possibile ottimizzare la fiscalità, ridurre il rischio di sanzioni e concentrarsi sul vero obiettivo: trasformare i propri capi d’abbigliamento inutilizzati in una fonte di reddito.
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